sabato 25 marzo 2017

La primavera termica

Immagine primaverile
In meteorologia si usa dichiarare l'inizio di una stagione a seconda di alcune specifiche soglie di temperatura.
Le 'stagioni termiche' (termiset vuodenajat)  in Finlandia sono classificate nel modo seguente:

- 'primavera termica' (terminen kevät): la temperatura media dell'intera giornata resta tra gli 0°C  e i 10°C;
- 'estate termica' (terminen kesä): la temperatura media della giornata resta sempre sopra i 10°C;
- 'autunno termico' (terminen syksy): le temperatura media della giornata scende nuovamente tra i 10°C e gli 0°C;
- 'inverno termico' (terminen talvi): la temperatura media della giornata resta sempre al di sotto degli 0°C.

La durata delle stagioni termiche varia ovviamente di molto a secondo della latitudine a cui ci si trova. Per esempio nel nord della Lapponia, l'inverno termico dura intorno ai sei mesi.

Le previsioni meteo di un paio di settimane fa, fissavano come inizio della primavera termica a Helsinki e dintorni la giornata di ieri, 24 marzo.
Le temperature sono in effetti di poco al di sopra degli 0°C ma a parte quello i segni della primavera mi sembrano ancora lontani.

sabato 18 marzo 2017

Sani e belli

Vetrina di un negozio di parrucchiere e barbiere (Helsinki)



domenica 12 marzo 2017

I numeri di Helsinki: numero trentotto

Trovate qui le altre immagini dei numeri civici al momento pubblicate.





venerdì 10 marzo 2017

Camminiamo tutti nella nebbia



Me kuljemme kaikki kuin sumussa täällä
ja kuulemme ääniä kuutamo-yön,
me astumme hyllyvän sammalen päällä
ja illan on varjoa ihmisen syön.

Mut ääntä jos kaksi yhtehen laulaa
yön helmassa toistansa huhuilevaa
ja varjoa kaksi jos lempien kaulaa, -
se sentään, se sentään on ihanaa!

(Eino Leino)

Qui trovate un brano dei Rajaton che ha come testo la poesia di Eino Leino (nella versione finlandese e inglese) 


giovedì 9 marzo 2017

Il nottambulo


Nei dizionari viene tradotto con nottambulo, nottivago, tiratardi, un individuo a cui piace restare sveglio fino a tarda ora.
Si tratta della parola finlandese yökyöpeli composta da (notte) e kyöpeli (fantasma).
A differenza di aave haamu con cui chiamano i fantasmi in finlandese, nelle credenze popolari il kyöpeli (o anche köpeli)  stava spesso ad indicare uno spettro inquieto, non benevolo che infestava case, castelli e si poteva intravedere nei pressi di cimiteri.
Si credeva fosse lo spirito di un inviduo che in vita si era macchiato di colpe inespiabili o era deceduto di una morte violenta.
Ancora oggi resta una traccia di questa parola nel modo di dire 'käydä köpelösti' per indicare che qualcosa va decisamente male.


domenica 5 marzo 2017

D'inverno in bicicletta


A Helsinki si fa una speciale manutenzione di alcune piste ciclabili anche d'inverno. Maggiori informazioni si trovano nella sezione Talvipyöräily del sito ufficiale della Città di Helsinki. Il cartello  nella foto si trova a Munkkiniemi.


martedì 28 febbraio 2017

Sulla riva del fiume di Tuonela

Per la Giornata del Kalevala (Kalevalan päivä) che ricorre oggi 28 febbraio vorrei ricordare la storia della madre di Lemminkäinen narrata nel quindicesimo runo,
La madre di Lemminkäinen decide di scendere nell'oltretomba (Tuonela) per ripescare con un rastrello i resti del figlio, ricomporlo e riportarlo in vita.
L'illustrazione è tratta dalla copertina della rivista Kalevainen del 1915 (presente nel catalogo del DIGI).


"Siitä äiti Lemminkäisen
otti rautaisen haravan;
haravoipi poikoansa
koskesta kohisevasta, 
virrasta vilisevästä.
Haravoipi eikä löyä."
(Kalevala, XV runo, Elias Lönnrot)


"E la madre gettò allora
quel rastrello tutto ferro
per pescare il suo figliuolo
su dal vortice muggente,
su dal fiume fragoroso.
Ma il rastrello a vuoto trasse."
(Kalevala XV runo, traduzione di P.E. Pavolini)


mercoledì 22 febbraio 2017

La più bella

Vetrina di un centro estetico di Helsinki



martedì 21 febbraio 2017

Essere nella resina

A cosa potrebbe fare pensare l'espressione 'essere nella resina'?
Di primo impatto non sembra una situazione gradevole considerato il fatto che la resina vegetale è una sostanza vischiosa e molle.
In finlandese l'espressione 'olla pihkassa' (essere nella resina) fa riferimento invece, in un registro colloquiale, ad una situazione sicuramente piacevole. Significa infatti essere innamorato cotto, invaghito di qualcuno.
Da pihka deriva il verbo pihkaantua che due significati. Quello letterale, diventare resinoso, e quello metaforico, invaghirsi, innamorarsi.
Altre parole collegate a pihka sono pihkaniska e  pihkamaito. Il primo significa letteralmente 'nuca di resina' e pare sia un altro nome con cui è chiamato l'orientista (suunnistaja). Pihkamaito è un sinonimo di ternimaito che in italiano si chiama colostro.