Visualizzazione post con etichetta murgia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta murgia. Mostra tutti i post

sabato 27 ottobre 2012

Un rigenerante soggiorno murgiano

Una piccola selezione di immagini sui colori, prelibatezze e tipicità del mio recente e rigenerante soggiorno in Alta Murgia.













martedì 3 aprile 2012

Il luogo geometrico dell'indecifrabilità


In questo periodo mi ritrovo a leggere più racconti che romanzi. Tra quelli in lingua italiana disponibili nella rete di biblioteche locali ho trovato Non esiste saggezza un libro di racconti di Gianrico Carofiglio. Alcuni racconti mi sono piaciuti, altri meno. Qui vorrei però segnalare un brano estratto dal racconto di formazione "Il maestro di bastone" ambientato nella Murgia tra Altamura e Cassano.
"Bastava allontanarsi di pochissimi chilometri per ritrovarsi in un paesaggio di colline brune e deserte, cosparse di rocce bianche e taglienti, con crepacci improvvisi, grotte, pochi alberi, remoti punti di fuga, fiumi sotterranei come verità nascoste e inquietanti.
In certi punti della Murgia, in certi giorni d'estate, durante certi silenzi impenetrabili e carichi di profumi aspri, sei attraversato dall'idea, assurda e reale, che potresti perderti. Non solo fisicamente, che pure sarebbe possibile in quella reiterazione di uno scenario uguale a ogni passaggio di collina. Potresti perdere la ragione, il senso delle cose e delle loro relazioni, intuendo ma non afferrando il mistero dei luoghi. Senti un rumore. Magari un rumore secco, che sembra l'effetto materiale di una causa apparentemente precisa. Eppure non hai modo di capire quale sia la provenienza di quel rumore, non sei in grado di scoprire la causa.
La Murgia è il luogo geometrico dell'indecifrabilità."










domenica 14 novembre 2010

Proverbi della Murgia tradotti in finlandese


Per esercizio ho provato a tradurre alcuni dei proverbi e dei modi dire più comuni nei discorsi e nelle tradizioni della Murgia. Probabilmente versioni simili degli stessi proverbi sono diffuse anche nel resto della Puglia e del territorio nazionale.
Pertanto per motivi pratici gli adagi sono trascritti nella versione italiana sebbene io apprezzi maggiormente la colorita versione dialettale.
Non è riportata (per ora) alcuna spiegazione dei proverbi, in modo da lasciare alla curiosità di chi legge il compito di intepretarne il senso.
Si accettano volentieri correzioni, alternative e commenti vari.


Tässä on sanontoja Murgiasta (minun kotiseudulta). Murgia on alue keskellä Apuliaa (Kaakkois-Italiassa).

Dove arrivi, pianta il rametto.
Minne tulet, pystytä sinne pieni keppi.

Chi divide ha la parte migliore.
Jakajalle tulee paras pala. (*)

Dopo il dolce viene l'amaro.
Makean jälkeen tulee kitkerä (maku).

Hai litigato col fornaio? Avrai pane bruciato!
Riitelitkö leipurin kanssa? Saat palanutta leipää!

Non ha il pane e vuole la salsiccia.
Hänellä ei ole leipää ja haluaa makkaraa.

Il bugiardo deve avere buona memoria.
Valehtelijalla pitää olla hyvä muisti.

Il nonno raccoglie, il padre conserva, il figlio consuma.
Pappa kerää, isä säilyttää, poika tuhlaa.

Il prete (dice):"Fai come dico io e non fare come faccio io". (**)
Pappi (sanoo):"Tee niin kuin minä sanon, älä niin kuin minä teen".

La chitarra in mano ai pastori.
Kitara paimenten käsissä.

Fai del bene e scordalo, fai del male e pensaci.
Tee hyvää ja unohda se, tee pahaa ja ajattele sitä.

Chi ha fortuna si getta in mare e l'acqua lo getta fuori.
Onnekas heittäytyy mereen ja meri heittää hänet takaisin.


(*) Trovate qui la versione finlandese del proverbio.
(**) Pare che esista un proverbio simile anche in finlandese.

giovedì 21 gennaio 2010

Canti dell'Alta Murgia


Mi aveva sopreso trovare a Vantaa, in una piccola biblioteca di quartiere, un cd di musica folk pugliese.
Ricordo che nella sezione di musiche tradizionali da tutto il mondo c'erano non più di dieci cd di gruppi italiani. Uno di questi arrivava dal tacco dello stivale.

Pensando alla musica pugliese viene spontanea l'associazione con la pizzica salentina.
Nel mio caso le melodie arrivavano dalla Murgia. Si trattava infatti di "Skuarrajazz", un album del gruppo Uaragniaun.

Nel loro sito ufficiale si legge:
"Uaragniaun è leggenda e mito, è un suono, una onomatopea, ma è anche una località dell'Alta Murgia barese, una rocca tagliente ricca di misteri e passioni. Uaragniaun è allora un progetto musicale per raccontare le ancestrali storie del popolo delle pietre, le miserie e le nobiltà dei "cafoni all'inferno": uomini, bestie ed eroi della civiltà contadina pugliese"
Volendo fare un paragone con la musica folk finlandese, si potrebbe affermare che il lavoro di recupero e rielaborazione dei canti tradizionali dell'Alta Murgia da parte dei Uaragniaun è paragonabile a quello dei Värttinä (e delle sorelle Kaasinen) con i canti careliani.

Sul sito ufficiale del gruppo, cliccando sui singoli album, è possibile ascoltare alcuni brani per intero.
In rete si trovano anche diversi video di esibizioni del gruppo in concerti dal vivo.
Tra i tanti segnalerei "U pastaure" (Il pastore),"Cumma Marie" (Comare Maria) e la "La ciallédde". Quest'ultima è praticamente una ricetta sulla musica di una tarantella. La "ciallédde" è un piatto tipico della zona a base di pane raffermo, pomodori, cipolla, aglio, cime di rapa (in alternativa patate e uova) e olive.

Chissà se sono già passati da Kaustinen.

venerdì 26 settembre 2008

Siesta italiana

Murgia - springtime
All rights reserved

Mi attende qualche giorno di riposo nella Murgia barese.
Non vorrei farlo aspettare.