Mies è la versione finlandese del nome tedesco Karl che a sua volta significa 'uomo libero' e più in generale 'uomo'.
Il nome Mies è stato usato in Finlandia a partire dall'inizio del secolo scorso ed ha avuto il suo periodo di maggior diffusione negli anni '30.
All'anagrafe finlandese risultano anche dei Mies assegnati a neonati di questo secolo.
A partire dagli anni '90 ha riscosso un discreto successo il nome maschile Ukko che ha il significato di uomo, uomo anziano (vecchio) e in modo scherzoso e informale anche di marito.
Il relativo successo del nome probabilmente deriva dal fatto che Ukko è anche il nome della maggiore divinità finlandese (Ylijumala), una sorta di Zeus finlandese ma senza le avventure sentimentali del collega greco.
Gli appassionati dei romanzi di Arto Paasilinna ricorderanno probabilmente quello che narra le avventure di Rutja figlio di Ukki, inviato sulla tra i mortali per ridare vita all'antica religione.
Altri nomi propri maschilve finlandesi che potrebbero rientrare nella stessa categoria dei nomi già menzionati sono Veli (specialmente nei nomi composti), Veikko e Veikka. Questi nomi derivano in dalla parola 'veli' che può significare fratello, monaco o anche compagno.
Se qualcuno si è chiesto se la parola 'nainen' ha il corrispettivo nome proprio, la risposta è negativa. Nessuna donna risulta battezzata con il nome Nainen. Il nome femminile Sisko (sorella, suora) ha invece avuto un discreto successo tra gli '20 e '80 del secolo scorso.
All'anagrafe risultano anche migliaia di donne chiamate Impi all'inizio del secolo scorso. La parola impi, oggi desueta, significa giovane fanciulla, vergine. Nel Kalevala Ilmatar viene definita 'ilman impi', la vergine/dea dell'aria.
Un altro nome femminile che potrebbe apparentemente questa categoria è Mimmi. Ma in questo caso è la parola mimmi a derivare dal nome Mimmi, una variante del nome Vilhelmiina. In lingua parlata si usa spesso mimmi come sinonimo di donna o ragazza. Per decenni ci si riferiva, ad esempio, al calcio femminile con il termine informale di mimmifutis oppure si chiamava mimmikirjallisuus il genere letterario 'chick lit'.
Concludo segnalando anche il nome femminile Tytti, legata alla parola tyttö (ragazza). Nel Kalevala Annikki, sorella del fabbro Ilmarinen, è definita 'yön tytti, hämärän neiti'.
Ho raccolta altre curiosità sul significato dei nomi propri finlandesi su questta pagina.

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