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sabato 27 gennaio 2018

Bontà invernali

Tra le cose che più apprezzo del periodo invernale in Finlandia è la possibilità di gustare due dei miei dolci finlandesi preferiti: i runebergintorttu e laskiaispulla.
In attesa delle seconde, ho avuto modo di gustare i primi che già da qualche settimana è possibile trovare nei supermercati, panifici e caffeterie finlandesi.
Oggi ho gustato il runebergintorttu accompagnato da altri simboli del design e della cultura finlandese.



mercoledì 27 aprile 2011

Me emme emmi mämmiämme

Per le celebrazioni dell'ottantesimo anniversario dell'indipendenza finlandese (1997) il giornalista e scrittore Jukka Ukkola scrisse una poesia che riuniva caratteristiche e tradizioni antiche e moderne dei finlandesi. Pare che all'epoca si decise anche di farla imparare a scuola.

I versi che probabilmente in molti ancora ricordano sembrano quasi uno scioglilingua:

Me emme emmi mämmiämme,
lenkkiämme lämmitämme

Una possibile tradizione sarebbe: "non esitiamo sul nostro mämmi, riscaldiamo le nostre salsicce".

Qualcuno ne ha sentito parlare?

In rete ho trovato il resto dei versi (sebbene alcune versioni divergono leggermente tra loro).


Kaksipolvinen trikoo eli juhlavala

Minä mieto meikäläinen
totinen todenpuhuja,
enpä liene lipeväinen
itseni ylen kehuja.

Se ei oo Suomessa tapana.

Lienen kaino valkosukka,
harjastukka, jöröjukka,
Jukolan Jussi, polvipussi,
vääränlaisessa puvussa.

Se on Suomessa tapana.

Tai oon Venla valkotukka,
tikkitakki liljankukka
karu kaulimen haltija,
ainainen painonvartija.

Se on Suomessa tapana.

Mitä ne meistä miettinevät,
hekottavat euroherrat?
Kun emme kutsuilla kujerra,
pientä puhetta pakerra.

Se ei oo Suomessa tapana.

Hekottakoot euroherrat
naurakoot selän takana!
Kuunnelkoot ne tosi kerrat
kun on selkoista sananta.

Niin on Suomessa tapana.

Suuni auon aikanansa,
pienet puheeni pakisen,
kun saan kännykän käteeni,
kaukokielen korvalleni.

Niin on Suomessa tapana.

Me emme emmi mämmiämme,
lenkkiämme lämmitämme
asuessamme metissä
surffatessamme netissä.

Suomi on kotisivumme


Jukka Ukkola

domenica 6 settembre 2009

Con occhi nuovi

Vorrei segnalare una serie di articoli pubblicati anche nell'edizione inglese di HS.
HS ha chiesto ad alcuni suoi giornalisti, che hanno trascorso un significativo periodo in un altro paese come corrispondenti esteri, di scrivere le loro impressioni sul loro ritorno in Finlandia.
Negli articoli si raccontano storie e sensazioni che probabilmente sono condivise da molti stranieri che si trasferiscono in Finlandia.

In questo caso però sono dei finlandesi che sembrano (ri)vedere il proprio paese con occhi nuovi, alla luce delle esperienze maturate nel paese straniero in cui hanno vissuto.

Un giornalista, tornato dalla Cina, si ritrova a riflettere sulla tendenza finlandese a registrare tutti i movimenti di un individuo. Dall'acquisto di un biglietto del bus a quello di uno spazzolino.
Lo stesso giornalista scrive sulla lunga lista di ferie, permessi, festività, aspettative che si susseguono nella vita di un finlandese.

Di ritorno dalla Russia un altro giornalista elogia l'efficienza del servizio pubblico finlandese.

Vi consiglierei di cominciare dall'ultimo pezzo pubblicato (almeno per ora) che si sofferma invece sul modo di salutare dei finlandesi rispetto a quello dei tedeschi.
Curioso il titolo: (I finlandesi) non parlano, non baciano e non salutano.



martedì 12 maggio 2009

Finlandesità

Nella giornata di oggi, dedicata a Snellman, ricorre anche il giorno della "finlandesità" (suomalaisuuden päivä).
La coincidenza ovviamente non è casuale visto che Snellman ha fornito un contributo decisivo al riconoscimento ufficiale della lingua finlandese e all'introduzione del markka, la valuta nazionale.

Ecco dunque qualche breve appunto sulla finlandesità.

Nel XIX secolo Arwidsson disse quella che poi sarebbe diventata una delle frasi simbolo del movimento fennomane: "Non siamo (più) svedesi, russi non vogliamo diventare, lasciateci essere finlandesi" (Ruotsalaisia emme ole, venäläisiksi emme tule, olkaamme siis suomalaisia).
Quando ho sentito per la prima volta questa frase ho pensato alle analogie e differenze rispetto a quella italiana "Fatta l'Italia bisogna fare gli italiani".

Tornando a tempi più recenti troviamo "Olen suomalainen" uno dei grandi successi della musica pop finlandese.
Protagonista della canzone non è più il paese "con troppa America sui manifesti/con le canzoni con amore/con il cuore/con piu' donne sempre meno suore" ma quello "al di sotto della Stella Polare dove la vita non è facile". La melodia della canzone è stata ripresa anche qualche tempo fa in uno spot commerciale di un operatore telefonico.
In passato avevo già parlato dei finlandesi come del popolo che in due lingue tace.

Meno conosciuta ma sicuramente interessante è invece una poesia di Jorma Etto intitolata  Suomalainen.
Eccone una libera traduzione dei versi iniziali e finali.

Il finlandese è il tipo che risponde quando non si chiede, chiede quando non si risponde, non risponde quando si chiede.
......
......
Non è mai solo. E il suo amico è sempre un altro finlandese.
Nulla può separare un finlandese dall'altro, nulla eccetto la morte e la polizia.