Visualizzazione post con etichetta giornali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giornali. Mostra tutti i post

giovedì 18 giugno 2020

Auguri di mezza estate

Secondo le previsioni meteo, quello di quest'anno sarà il più caldo Juhannus degli ultimi 20 anni. Spero che le statistiche degli annegamenti non ne risentano in negativo.

Hyvää juhannusta!

Glad midsommar!


Illustrazione di Kosti Meriläinen
.


Fonte: Kansalliskirjaston digitaaliset aineistot, digi.kansalliskirjasto.fi, Kurikka, 01.06.1928.


sabato 29 febbraio 2020

Il giorno del salto

Per gli antichi romani il 24 febbraio era ''sexto die ante Calendas Martias'' , il giorno diventò il ''bis sexto die'' da cui l'aggettivo italiano bisestile relativo al giorno e all'anno.
Secondo vecchie superstizioni latine l'anno bisestile sarebbe un anno sfortunato. Se ne trova traccia in diversi proverbi "anno bisesto tutte le cose van di traverso", "anno che bisesta non si sposa e non s’innesta", "anno bisesto, anno funesto".
In effetti il 2020 non è iniziato nel migliore dei modi.

Ancora negli anni '90 nel calendario finlandese ufficiale il 24 febbraio ricorreva il karkauspäivä. Il termine deriva dal verbo karata che letteralmente significa fuggire ma anche, nei dialetti occidentali, saltare. A partire dal 2000 la ricorrenza è stata spostata al 29 febbraio.

Secondo una antica credenza europea durante il karkauspäivä tutto sarebbe sottosopra e il naturale corso degli eventi sarebbe stravolto. In questo giorno le donne potrebbero quindi fare la proposta di matrimonio. In caso di rifiuto, l'uomo deve ricompensare la donna. Nella versione finlandese il risarcimento consiste in una nuova gonna o un vestito.

L'usanza risalirebbe al 1288, quando il parlamento scozzese autorizzò tutte le donne a poter fare la proposta di matrimonio solo durante gli anni bisestili. La tradizione,in seguito ristretta al solo 29 febbraio, verso la fine del XIX secolo arrivò nei paesi nordici.

Di seguito alcune vignette tratte da giornali presenti in formato digitale sul sito dell'Archivio Nazio nale di stato finlandese.
Mullikka 1912

Ampiainen 1919
Mullikka 1912

Velikulta 1912



domenica 9 giugno 2019

Preludio d'estate

Al momento non ho statistiche da citare ma immagino che quella di oggi sia una delle domeniche di Pentecoste più calde degli ultimi anni.
In passato ho già accennato al fatto che Helluntai (la domenica di Pentecoste) nella tradizione finlandese sia considerata il preludio dell'estate, un giorno in cui celebrare con gioia e in compagnia l'arrivo della stagione estiva e della bellezza della natura.
Il periodo della Pentecoste rivestiva un'importanza particolare per i giovani. Si organizzavano nei villaggi feste e danze che davano la possibilità di incontrarsi, conoscersi e favorire la nascita di storie d'amore.
Infatti uno dei detti più famosi legati a questo periodo è "jos ei heilaa helluntaina, niin ei koko kesänä".

Tuulispää maggio 1928 - archivio digitale della Biblioteca Nazionale di Finlandia


lunedì 29 aprile 2019

Auguri di Vappu

Mancano un paio di giorni a Vappu. Secondo le previsioni almeno nel sud della Finlandia non pioverà ma la temperature resteranno intorno ai 10° C.
Nei negozi si trovano stelle filanti, mascherine, parrucche, grandi palloncini di ogni forma e dimensione,  bottiglie di sima,  tippaleipä, ciambelle fritte e spolverate di zucchero.
Per gli auguri di rito ho scelto un paio di curiose copertine del numero di Vappu di una rivista dall'archivio digitale della Biblioteca Nazionale di Finlandia.

Buon primo maggio!
Iloista vappua!
Glada vappen!


Tulispää 1928

Tulispää 1927



giovedì 18 aprile 2019

La notte delle streghe

Secondo una credenza pasquale finlandese il giovedì santo le streghe volerebbero via con le loro scope dal Kyöpelinvuori e vi ritornerebbero la domenica di Pasqua.
Sfogliando alcune vecchie riviste presenti nell'archivio digitale della Biblioteca Nazionale di Finlandia, ho trovato diverse edizioni pasquali delle riviste con chiaro riferimento alle streghe pasquali, chiamate trulli, a cavallo delle loro scope.

Tuulispää marzo 1915




domenica 23 settembre 2018

Figurinai e gelatieri

Segnalo un estratto tratto da un articolo apparso sulla La Stampa nel 1927.
L'articolo parla della Finlandia dopo l'indipendenza e della presenza italiana in Finlandia. Non erano ancora maturi i tempi della fuga dei cervelli e dei pizzaioli.

Oggi in Finlandia vivono cierca duecento italiani. Parecchi di essi sono occupati d'estate in qualità di gelatieri e d'inverno come figurinai. Il "gelatiere" italiano ha spinto il suo carretto fin quasi al circolo polare! C'è ad Helsingfors un italiano, tale Maggi, che può essere considerato come il più ragguardevole della Colonia, antiquiario e gelatiere, figurinaio e gioielliere. Fabbrica colla stessa indifferenza un sorbetto estivo e commercia una Madonna italiana del cinquecento o un bronzo antico.

estratto da Nel paese dei 35000 laghi, di Luciano Magrini,La Stampa,1 giugno 1927.

giovedì 28 aprile 2016

Vappu nelle vignette di inizio novecento

Vappu si avvicina quindi ho pensato di presentare disegni e vignette tratti da alcune riviste satiriche finlandesi di inizio novecento. Le immagini sono tratte dalle riviste pubblicate sul sito della Biblioteca Nazionale finlandese (Kansalliskirjasto).


Velikulta 1908


Velikulta 1908

Velikulta 1901

Velikulta 1901

Velikulta 1901

Tuulispää 1904

Kurikka 1909


Fonte: DIGI - Kansalliskirjaston digitoidut aineistot


lunedì 29 febbraio 2016

Giorno bisesto in Finlandia

Il 29 febbraio in finlandese è chiamato karkauspäivä mentre l'anno bisestile si chiama karkausvuosi.
Considerato che in passato avevo già accennato alla tradizione del karkauspäivä in Finlandia, vorrei segnalare la curiosa copertina e l'articolo d'apertura del numero uscito il 29 febbrario del 1908 di Velikulta, un periodico finlandese di satira politica.




martedì 3 giugno 2014

La difesa del Sampo

La difesa del Sampo ( Sammon puolustus ) è una delle opere più famose di Akseli Gallen-Kallela. Il quadro è basato su un celebre passo del Kalevala in cui Väinämöinen sfodera la spada per difendere insieme ai compagni di ventura il Sampo rubato a Louhi regina di Pohjola, rappresentata nelle sembianze di un gigantesco uccello.
L'opera è stata realizzata nel 1896 su commissione per abbellire la sala da pranzo della casa di una facoltosa famiglia dell'epoca. Pare che il risultato finale non fosse piaciuto alla padrona di casa che lo aveva trovato violento e dai colori troppo vivaci. Di comune accordo il quadro è stato poi restituito all'artista e in seguito acquistato da un'associazione artistica di Turku.

La battaglia del Sampo ha rappresentato fin dall'inizio la battaglia per l'anima e l'identità finlandese. Specialmente prima dell'indipendenza non era raro trovare, nei giornali e quotidiani locali, dei riferimenti alla conquista del Sampo ed all'opera di Gallen-Kallela in cui Louhi era sostituita dalle fattezze del nemico.

I seguenti disegni sono tratti da due diverse riviste finlandesi di satira politica del XX secolo.


A quali anni risalgono? Chi sono i personaggi ritratti nei panni di Väinämöinen e Louhi?






martedì 4 marzo 2014

Notti finlandesi

"In quelle sere soavi, il crepuscolo non finiva mai; e fra le dame attentissime c'era sempre il pellegrino, il cacciatore venuto dall'Artide che raccontava una storia di lapponi danzanti o di renne infuriate. Per certe ragioni razziali su cui ora non debbo dilungarmi, occorre ch'io avverta come in Finlandia, antipodicamente, il nord stia nel sud. Superstizioni, magie, amori, furori esplodono tutti nel settentrione: il meridione, è tutto sano, positivo, remissivo, tranquillo.
È quando comincia a gelare che si menano, talvolta, colpi di puukko per l'innamorata;  è dove incomincia la tundra, che si sente cantare e si vede ballare. Stranissimo trasloco del demon du midì.
È noto che le renne, ogni tanto, impazziscono fuggendo dal branco sino a trovare un fucile o una saetta che le fermi; e allo stesso modo smaniano, nel giro di certe lune, i Lapponi, cento volte più fantasiosi dei Finni, ballando intorno a certi fuochi con certe sillabe magiche come al tempo dei tempi, quando il sole era adorato invece di Gesù.
Il sole di mezzanotte contribuisce, indubbiamente, a queste tumultuose invasature. Il dio Hiisi corre i boschi agitando i suoi sonagli, d'un argento pari a quello delle betulle nel vento: i fiumi splendono del chiarore del cielo; palpitano i laghi senza mai fine (i trentamila laghi della terra di Suomi!) e le brezze su vi danzano come fanciulle: ai campanellini delle slitte rispondono le cornacchie e i galli di selva, o la solitaria anitra selvatica; tutto cangia, tutto vibra, tutto s'agita e si commuove : e solo va fissandosi, quasi stupefatto, il volo ad ali tese degli alcioni sul mare. L'arte migliore della Finlandia nasce forse in quelle ore di rivoluzione. In un paese senza varietà terrestre, dove ogni veduta ha lo stesso livello, ogni lago lo stesso colore, ogni selva lo stesso albero, ogni uomo la stessa austerità, sono le varietà del cielo a creare le emozioni.
[..]
Il cielo è tutto, per l'anima finnica: e da ciò si può capire tanto la sua prodezza che la sua melanconia."

estratto dell'articolo Notti finlandesi di Marco Ramperti, La Stampa, 21 Febbraio 1940


venerdì 6 dicembre 2013

Riconoscimento dell'autonomia


"Il presidente del Senato finlandese ha trasmesso al Governo francese e agli altri Governi alleati una dichiarazione della quale ecco il sunto.
La Dieta finlandese basandosi sull'art. 38 della legge fondamentale del 1772 ha deciso di assumere il potere sovrano e in conformità di ciò ha designato un Senato esecutivo.
In virtù di tale decisione il capo del Governo finlandese ha presentato alla Dieta un progetto di legge costituzionale che istituisce in Finlandia una repubblica indipendente. Riferendosi ai principi proclamati dalle Potenze circa il diritto di tutti i popoli di disporre delle loro sorti, il presidente del Senato dichiara solennemente a nome del Governo finlandese che il popolo della Finlandia ha il diritto e il dovere di assumere nelle sue mani i suoi destini e sollecitare dalle Potenze estere il riconoscimento della sua indipendenza. La Russia non ha più Governo: i suoi rappresentanti avendo cessato di esercitare le loro funzioni in Finlandia, nessuna autorità russa legale vi sussiste più. L'anarchia russa costringe il popolo finlandese a sciogliersi fino da questo momento da qualsiasi dipendenza verso la Russia. Infine una carestia imminente minaccia la Finlandia.
Il Senato finlandese basandosi sulle generose dichiarazioni del Governo francese sul diritto dei piccoli popoli alla sovranità nazionale, chiede rispettosamente che il Governo della Repubblica francese voglia riconoscere la Repubblica finlandese e autorizzare l'invio di una Delegazione a Parigi."

tratto da "La Stampa" 11.12.1917


In Finlandia si celebra oggi 6 dicembre la Festa dell'Indipendenza. Buon compleanno Finlandia!!
Hyvää itsenäisyyspäivää!

martedì 3 dicembre 2013

Nuori Suomi, gli album natalizi

Vorrei segnalare una paio di copertine degli album natalizi del quotidiano Päivälehti. Pubblicato in Finlandia dal 1889 fino al 1904, quando venne chiuso in seguito alla censura zarista. A distanza di pochi giorni dalla chiusura del giornale, la redazione fondò Helsingin Sanomat, oggi il più diffuso quotidiano finlandese.
Al giornale contribuirono alcuni dei più importanti politici e artisti finlandesi del tempo.
Molte copertine e illustrazioni dei Nuori Suomi, gli annuali album natalizi del Päivälehti, sono state realizzate da pittori entrati nella storia artistica e culturale finlandese.
La prima copertina è stata realizzata da Akseli Gallen-Kallela (1894), l'altra da Väinö Blomstedt (1895).
Mi sembra che nella copertina sia rappresentato un famoso personaggio del Kalevala.
Di chi si tratta? 





giovedì 3 ottobre 2013

Il pollaio letterario

tratto da Velikulta dicembre 1909
In alto, al riparo dalla scure della critica, si vedono Teuvo Pakkala, Juhani Aho, Eino Leino, Santeri Ivalo, Kasimir Leino. Poco più in basso Severi Nuormaa (??) e Larin-Kyösti.

domenica 23 giugno 2013

Illustrazioni di mezza estate

Visto che siamo ancora nel fine settimana lungo di mezza estate, volevo segnalare alcune copertine dei numeri di Juhannus del settimanale di satira politica Tuulispää. Nelle illustrazioni si possono notare gli elementi tipici della festa di mezza estate finlandese come i falò e i balli. Le copie dei numeri si trovano in formato digitale nel sito della Biblioteca Nazionale finlandese.






martedì 23 aprile 2013

I pretendenti

tratto da Velikulta* dicembre 1906


domenica 14 aprile 2013

Incompatibilità di carattere

Riporto un estratto da un breve articolo sulla Finlandia dal titolo "Il Paese dove le donne hanno l'iniziativa in amore" pubblicato su La Stampa del 1965.
Una curiosità, specialmente per noi latini ritenuti, a torto o a ragione, gli eroi del gallismo: lassù sono più intraprendenti le donne degli uomini. Nelle dichiarazioni d'amore l'iniziativa è quasi sempre della donna, perchè l'uomo è piuttosto timido. I finnici godono assai presto della libertà, tra i 16 ed i 18 anni è normale che si fidanzino, scambiandosi un anello o una medaglietta.
Hanno il culto della fedeltà. I fidanzati non si fanno torto tra di loro, né un amico oserebbe farsi avanti. Anche tra i coniugi la fedeltà è in sommo grado. In Finlandia è abbastanza facile il divorzio, ma tra le cause l'adulterio è all'ultimo posto, al primo vi è l'incompatibilità di carattere.
tratto da La Stampa, 9.7.1965


A quasi mezzo secolo di distanza è cambiato qualcosa?
Nello stesso articolo si parla dei prezzi di una vacanza in Finlandia e della sauna.


martedì 8 gennaio 2013

Il mito della nascita dell'orso


L'orso è uno dei animali selvatici più presente nella tradizione finlandese. Sono diversi gli incantesimi di protezione legati al re dei boschi finlandesi chiamato con decine di nomi e appellativi diversi.
Si raccontano diverse leggende sulla sua nascita. Sarebbe nato negli oscuri anfratti dei boschi o da un mucchio di lana gettata sull'acqua acqua da Ukko, il dio supremo lo Zeus dei finlandesi. Altri miti narrano della sua origine celeste, dalle spalle del Grande Carro (Otava in finlandese) calato sulla terra in cesto dorato mediante una corda d'argento.

In un articolo de "La Stampa" del 27 ottobre 1939 viene riportata una di queste storie raccontata al giornalista da una giovane ragazza careliana del villaggio che lo ospitava.

Negli spazi che esistono tra la luna e il sole, le Figlie dell'aria decisero un giorno di fare qualche cosa di bello e si misero a correre per il cielo. Chiesero a Tuuri, dio delle nuvole, un po' della bella lana dei suoi cirri più alti, ma quando ne ebbero radunato un bel mucchio si stancarono del loro gioco e lasciarono cadere tutto sul mare.
Ahto, il Nettuno dei Finni, si adirò grandemente contro quelle pazzerelle incostanti che si permettavano di sporcare il suo regno e pregò Tuulikki, il vento, di spinger via quella roba caduta dal cielo. E il mucchio di lana corse verso la terra e nel lungo viaggio l'umore fecondo del mare lo rese compatto e tale urtò contro la riva rocciosa.
Accadde che Mielikki, protettrice dei fiori, passasse per caso di là e lo portasse a casa, non sapeva ancora esattamente per farne che cosa. Ukko, dio degli dei, gettò via un seme di vita e ciò non deve stupire perchè si era al tempo della formazione del mondo.
Ora il seme cadde nella casa di Mielikki,  proprio sul mucchio compatto di lana, che subito divenne una cosa viva.
E Mielikki lo cullò, lo amò come un figlio e il curioso essre crebbe rapidamente.
- Sarai buono? - gli chiedeva ogni tanto. E la risposta era un grugnito ed un ondeggiare dell'enorme testa. Come poteva non essere buono, caduto com'era dal cielo ed educato dalla madre dei fiori?
Non è chiaro perchè Mielikki lo chiamasse Orso. Ma sta di fatto che lo chiamò così e che questo nome gli sia rimasto.
Ora, Orso non aveva nè unghie nè denti, perchè simili cose non possono essere fatti di lana. Come fare? Mielikki corse per il bosco. Chiese al sorbo, all'acacia, al ginepro delle spine robuste ma Pihlajatar era adirata con lei ed impedì che gli alberi accontentassero la buona dea.
E la povera madre adottiva continuò a correre attraverso le immense foreste. "Chi mi darà - chiedeva angosciata - chi mi darà i bianchi denti, chi le unghie gialle per il mio Orso?".
Udirono questi lamenti il pino dalle fronde d'argento e l'abete dagli aghi di bronzo. E Mielikki potè piantare nelle gengive di Orso le foglie aghiformi del pino, e nelle sue zampe lisce e sottili spini dell'abete: e crebbero i denti e le unghie.
E il buon orso, caduto del cielo e ornato dalle conifere, incominciò a passeggiare per le belle foreste della Carelia."


venerdì 14 dicembre 2012

Un Natale finlandese del 1939: l'illuminazione e il cibo

"La notte di Natale, in Finlandia, tutte le lampade, torce e lanterne risplendono più vive. Soltanto una luce s'attenua sino a non essere più che un lumino di fiaba: ed è quella che si riverbera, tremula e lenta, nei boccali azzuri dell'apotek*. All'ora in cui nasce Gesù, non si può ammettere che in terra soffrano degli ammalati, cioè che si vandano delle medicine.
L'illuminazione è diffusa, e tanto più spicca e affascina quanto più fitta è la neve. Ogni doppia imposta filtra il suo quieto splendore e dove l'incandescenza s'attenua in un diffuso baluginio, si indovina lo stellato dell'albero natalizio, la minuzia dei ninnoli e delle candeline; dove il bagliore più sopravvive, è certa la presenza d'un lampadario careliano, popolato d'ignei mostri e di accese sirene. Appaiono illuminate, per la campagna bianca, anche le saune, dove brucia l'infernale fuoco che sapete; e il fumo delle stufe si fondono, a intervalli, con le fiamme delle fiaccolate.[...] Niente viene esposto in maggior gloria di luce, dai Finlandesi, che le casse da morto e gli agrumi della Sicilia. Ho visto in un negozio di musica, nella Centralgate di Helsinki, un ritratto di puccini che aveva dinanzi, al posto d'un lume votivo, una piramide di limoni.
Ed eccoci alla ribotta notturna. La cucina nordica esibisce tutte le batterie, sfoggia e proclama intera la sua ventruta potenza.  Odora ancora di neve il burro portato giù dai barconi della Saima*; ancora il latte serba il ribollio della macchina mungitrice. Ecco i pani d'orzo, le salse color di rosa, i cupi brodi, le gelatine soavi. Ecco i ranocchi in guazzo, i granchiolini sbucciati, e come in tutte le mense del Baltico, piatti di gamberi rubicondi, da succhiettare tra un sorso e l'altro di acquavite. Della birra nera accompagnerà invece il lutfisch*, da farcire con mostarda e piselli, e della birra inzuccherata un altro pesce che si mangia crudo, affondando gli incisivi nei tendini cedevoli nelle vene sanguinanti.
L'enorme stufa scolpita vampeggia e freme in fondo alla stanza, come un demone incatenato, e lo scalco, personaggio autorevole, domina l'assemblea con il suo cappello a tuba e il suo cravattone diginitoso. Per ringraziare il Signore, a fin di tavola, c'è quasi sempre il suo cantore apposito; e nessun fanciullo sarà fatta recitare una  poesia di circostanza. I Finlandesi, ho già detto, proteggono i bambini."
estratto da "Natale in Finlandia, La Stampa 24.12.1939 firmato da Marco Ramperti".

apotek* = farmacia
Saima* = Saimaa??
lutfisch*=lipeäkala (in finlandese), lutfisk (in svedede)

giovedì 13 settembre 2012

Il drammatico sport del popolo finlandese

"Anche l'adempimento delle clausole di pace è stato preso dai finnici per il verso sportivo. Pare quasi di vederli impegnati in una "corsa ai pagamenti", una gara drammatica e esaltante, il cui premio dovrebbe essere la libertà del loro paese.
La metodica tenacia dei loro atleti, quello che si dice qui il "sisu", viene applicata adesso dai finnici assai più che sulle piste degli stadi, nelle fabbriche, nei boschi, nelle manifatture. Tagliano betulle e pini da trasformare in cellulosa, manipolano ferro svedese per farne acciaio, estraggono tonnellate di cromo e nichelio, coltivano intesivamente la terra per mangiare meno grano sovietico, squadrano, piallano, inchiodano, ribattono per mettere su le case di legno per le migliaia di profughi delle province della Carelia, la indimenticata dolente Carelia. 
Ecco lo sport del giorno, in Finlandia. Vogliono saldare il loro debito e rimanere liberi; mettono un puntiglio nazionale nel soddisfare le scadenze delle consegne di prodotti all'URSS; i giornali le annunciano di volta in volta come per dire: è un'altra tappa del nostro riscatto."
estratto da "Il drammatico sport del popolo finlandese", La Stampa 02.04.1949


Sotakorvaukset (risarcimento finlandese dei danni di guerra all'Unione Sovietica) : l'articolo di Wikipedia (in inglese).
Suomen sotakorvaukset: un video di Yle in finlandese.


giovedì 9 agosto 2012

Le biondo-azzurre signorine finlandesi

"La vita è piacevole [d'estate ad Helsinki], le donne bionde e azzurre seminude, si vendicano delle pelliccie in cui debbono ingolfarsi d'inverno, ma tutt'altro che facili.
Dividono la giornata fra le ore di lavoro in banca o in fabbrica, e la società. Le signorine che al mattino lanciano ai comptoirs meccanici i battaglioni di cifre della cellulosa esportata, alla sera si affidano con grazia incipriata al vostro braccio, in un salone aristocratico. Non c'è snobismo in questo. Lo spirito americano ha emigrato quassù sfatando le ubbie della vecchia Europa mono sillabica. Le donne lavorano come gli uomini e hanno uguali doveri. La finlandese è elettrice ed eleggibile sin sin dal 1909, ancor prima della indipendenza nazionale, e fu la sola in quel tempo nel continente a usufruire del nuovo diritto.
Non per questo rinunciano ai divertimenti. E ballano, ballano vorticosamente piroettando le gambe in modo che le fanno uscire dalle maniche e dalle falde del ballerino in frak. Sono instancabili le biondo-azzurre signorine finlandesi. L'agilità dei loro irrequieti polpacci è il termometro all'allenamento della ginnastica quotidiana che compiono per necessità di vita. D'estate il nuoto, d'inverno per non gelare."
estratto da "Il paese dei laghi e delle renne" (La Stampa, 24.09.1928)