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sabato 2 gennaio 2021

La cantastorie finlandese

Tempo fa mi sono imbattuto nel canale Youtube The Finnish Storyteller in cui vengono pubblicati periodicamente dei video animati in lingua inglese. Gli argomenti principali riguardano mitologia, folclore, storie di fantasmi e altre curiosità culturali legate alla Finlandia

Sebbene alcune storie mi erano già note, ho scoperto tante nuovi racconti e personaggi che ignoravo del tutto. A giudicare dai commenti ai video, alcune racconti sono poco conosciute anche dagli stessi finlandesi perchè si riferiscono a leggende e credenze locali.

Tra i miei video animati preferiti ci sono quelli legati al folclore e alla mitologia finlandese.

Buona visione!



sabato 4 aprile 2020

La nascita del mondo


L'uovo cosmico è un archetipo che ricorre anche nella civiltà finlandese. Nel primo runo del Kalevala, si legge che un'anatra depone sei uova d'oro e uno di ferro sul ginocchio di Ilmatar. Dopo tre giorni di cova, Ilmatar cominciò a sentire un calore crescente che partiva dal ginocchio. Lo scosse e le sette uova rotolando si ruppero. Ne uscirono la terra, il sole, il firmamento e le nuvole.
Nelle traduzioni italiane si fa riferimento generico ad un'anatra mentre nel Kalevala si parla di sotka che all'epoca in cui l'epopea è stata pubblicata era il nome dell'uccello che nel finlandese moderno viene chiamato telkkä, quattrocchi, una delle anatre finlandesi più comuni.
Il quattrocchi, che ho intravisto qualche giorno fa in un piccolo stagno, era dunque un discendente dell'anatra che ha dato il via alla creazione del mondo.
Ecco i versi del primo runo del Kalevala in cui si descrive la nascita del mondo.
La versione italiana è tratta da 'Kalevala.Il grande poema epico finlandese' con traduzione e note di Marcello Ganassini (Edizione Mediterranee)

"Le uova non si persero nel fango,
i cocci non si mischiarono all’acqua.
I frammenti divennero ricchezze,
quei pezzi grandi meraviglie:
Dalla metà inferiore del guscio
la madre terra là nel basso,
dalla metà superiore del guscio
il firmamento lassù in alto,
dalla parte alta del tuorlo
il sole creato per splendere,
dalla parte alta dell’albume
la luna destinata a scintillare;
ognuna delle parti screziate,
fu una stella nel firmamento,
ognuna delle parti più scure,
divenne una nube sopra il cielo
."
(Kalevala, Elias Lönnrot, traduzione di Marcello Ganassini)

Ei munat mutahan joua,
Siepalehet veen sekahan,
Muuttuivat murut hyviksi,
Kappalehet kaunoisiksi:
Munasen alainen puoli
Alaiseksi maa-emäksi,
Munasen yläinen puoli
Yläiseksi taivahaksi,
Yläpuoli ruskeaista
Päivöseksi paistamahan,
Yläpuoli valkeaista
Se kuuksi kumottamahan;
Mi munassa kirjavaista,
Ne tähiksi taivahalle,
Mi munassa mustukaista,
Nepä ilman pilvilöiksi.
(Kalevala, Elias Lönnrot)


domenica 23 febbraio 2020

Personaggi mitologici finnici

Sulle recizioni che delimitano il cantiere a pochi passi dal museo EMMA (Espoo) si possono intravedere dei curiosi personaggi dalle fattezze animali.
Si tratta dell'installazione artistica 'Personae mythologicae' di Ilona Niemi. Le 28 sagome rappresentano una rivisitazione in chiave artistica di alcune creature della mitologia finlandese. I nomi sono stati raccolti dalle opere 'Mythologia Fennica' di Christfried Ganander  e da 'Suomalainen mytologia' scritto da Martti Haavio.
L'opera di Ganander è anche disponibile nella recente traduzione italiana 'Mitologia Finnica'.
Di seguito sono raffigurati alcuni dei personaggi che corrispondono ai nomi forniti in ordine sparso.

Provate ad associare i nomi alle immagini. Le soluzioni e il resto dei personaggi si possono trovare alla pagina Ilona Niemi: Personae mythologicae.

- Tyytikki: madre degli scoiattoli, figlia di Tapio e Mielikki
- Iku-Turso (detto anche Meri-Tursas): mostro marino
- Hattara: essere malvagio e caparbio
- Mammotar: madre dei vermi
- Puna-Parta: protettore del fuoco e figlio di Tuoni (signore degli inferi)
- Nokeinen: madre degli zibellini 
- Tulikettu: volpe mitologica che crea fuoco e aurore con la sua coda.







sabato 14 settembre 2019

Leda e il cigno

Qualche giorno fa avevo segnalato un'intervista all'artista italiano Pixel Pancho che si trovava in Finlandia per realizzare un murale nell'ambito del Festival Upeart 2019.
Il murale è stato realizzato sulla facciata di un edificio residenziale di Karakallio, un quartiere di Espoo.
L'artista ha rivisitato in chiave moderna il mito greco di Leda e del cigno. Leda rappresenta la natura mentre il cigno l'umanità che ha distorto il concetto di progresso abusando impunemente di Leda.
Il mito di Leda è stato anche rappresentato nei secoli scorsi da diversi artisti quali Michelangelo, Tintoretto e Leonardo da vinci.





martedì 18 settembre 2018

Ilmatar, lo spirito dell'aria

All'inizio di settembre è stato completato un murale di 34 metri su una facciata di un edificio del quartiere di Pasila (Helsinki). Il murale è stato realizzato dall'artista canadese Li-Hill e rappresenta Ilmatar, la vergine dell'aria di cui si parla anche nel Kalevala.

Le fattezze di Ilmatar sono quelle di una ragazza finlandese che abita a Pasila, scelta attraverso una selezione dell'associazione Helsinki Urban Art. Uno dei requisiti ere proprio che la ragazza abitasse a Pasila.
Il nuovo murale non è la sola opera d'arte a Helsinki dedicata a Ilmatar.  Non distante da Pasila si trova la scultura Ilmatar di Kari Juva. Nel parco Sibelius si trova la scultura 'Ilmatar ja sota' (Ilmatar e la moretta) di Aarre Aaltonen.







venerdì 8 dicembre 2017

L'arco dei fulmini


Al giorno d'oggi l'arcobaleno é chiamato in finlandese sateenkaari (arco della pioggia). Altri nomi usati in passato erano taivaankaari (arco del cielo), ukonkaari (l'arco di Ukko), ilmankaari (arco dell'aria), vesikaari (arco dell'acqua).
Nella mitologia finlandese e scandinava, l'arcobaleno era l'arco di Ukko, il dio del tuono, lanciava fulmini. Anche tra i sami Tiermes,il dio del tuono, si serviva dell'arcobaleno per scagliare le frecce contro le creature malvagie. L'arcobaleno avrebbe anche avuto il potere di allontanare e si poteva trovare disegnato anche sui tamburi magici degli sciamani.

Secondo un'altra credenza finlandese l'arcobaleno beve acqua dai laghi o dal Mar Glaciale Artico. L'acqua assorbita ritorna poi sulla terra sotto forma di pioggia. La forza aspirante poteva essere talmente forte da portare via con se anche le persone.